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UN GIARDINO BOTANICO NATURALE.
Un promontorio roccioso si staglia deciso al di sopra del dolce paesaggio collinare della Valtenesi; da qui sislancia fino a sormontare le azzurre acque del lago, poi vi si tuffa, dall'alto di strapiombanti scogliere. Un'oasi di verde in cui permangono condizioni di spiccata naturalità, ormai rare in tutto il lago di Garda: questa è la rocca di Manerba.
La particolarità del luogo, già da anni studiato a livello internazionale, offre al visitatore una vera e propria rassegna di ambienti naturali che testimoniano il favore climatico di cui godono queste terre, e la loro consequente grande ricchezza floristica. Da una parte pendici coperte da boschi di latifoglie, a maggioranza di carpino nero (Ostrya carpinifolia) e quercia roverella (Quercus pubescens), in cui il ricco sottobosco composto da pungitopo (Rucus aculeatus), caprifoglio (Lonicera caprifolium), elleboro (Helleborus niger) offre quasi in ogni stagione un variopinto alternarsi di fioriture ; dall'altra i caratteristici prati aridi, formazioni a dominanza di specie erbacee in cui si incontrano provenienze diverse di particolare interesse botanico: alcune specie provengono infatti dalle praterie steppiche balcaniche, come l'erba steppa (Stipa pennata), altre dall'area mediterranea (Fumana procumbens). Oltre a ciò, da maggio fino a settembre su queste praterie si possono ammirare le fioriture multicolori di specie erbacce che rappresentano una delle più importanti particolarità floristiche della Rocca di Manerba: le orchidee. Il fiore di queste splendide piante talora imita le fattezze degli insetti impollinatori necessari alla loro sopravvivenza e alla loro diffusione, come il fior di ragno (Ophris sphegodes), l'ofride insettifera (Ophris insectifera), l'ofride di Bertoloni (Ophris bertoloniformis); altre ancora ricordano in scala una sagoma antropomorfa, come l'orchide scimmia (Orchis simia) o l'orchide militare (Orchis miilitaris); è bene ricordare comunque che tutte le 21 specie di orchidee trovate a Manerba ( e molti altri fiori) sono specie protette, e quindi non possono essere colte, se non tramite un obiettivo fotografico.
Infine, in corrispondenza delle balze rocciose, lungo i pendii più esposti, il visitatore può osservare le fioriture di numerose piante arboree e arbustive di "sapore" mediterraneo, come il leccio (Querus ilex), la filirea (Philyrea latifolia), il terebinto (Pistacia Therebinthus) lo scotano (Cotinus coggygria), ed altre ancora, che in altre latitudini contribuiscono a formare la famosa "macchia mediterranea".
Il tutto è circondato dalla regolare geometria dei vigneti, dagli splendidi oliveti e dai verdi prati da formaggio, in una varietà di colture oggi ormai quasi sconosciuta al mondo agricolo.
La rocca di Manerba per la sua caratteristica di essere un giardino botanico naturale, uno degli ultimi ambienti naturali ancora integri del lago di garda, oltre che un elemento paesaggistico di rara bellezza ed intensità ed un sito di grande interesse archeologico, è sicuramente degna di diventare un'area protetta, ed è ormai considerata come un'importante tappa per ogni escursionista, un doveroso punto di riferimento per chi ama e rispetta la natura.