O COMUNQUE DI PARTICOLARE INTERESSE:

1)Sulla cappella di S.Macario si racconta un fatto alquanto strano, rilevato nell’aprile del 1799 quando il Parroco dell’epoca scrisse al Vescovo di aver visto, piu’ volte, lui stesso e molti altri concittadini, S.Macario piangere e mandar acqua anche dalla spada la quale discendendo dal quadro, andava a bagnare il dragone d’Inferno che era ai suoi piedi. Il fatto duro’ a lungo, ma non ebbe alcun seguito se non l’idea di costruire al posto della cappella una chiesa, proposta che per vari eventi non fu mai realizzata.

2)Da padre in figlio gli abitanti indigeni di Puegnago si trasmettono il seguente fatto: nel 1527 esisteva in Loc.Semonte una bella uccellanda di proprieta’ di una Baldo. Di notte il proprietario del roccolo, Tebaldo Tebaldini, ebbe una visione: gli apparve S.Simone che lo preavviso’ di una terribile pestilenza dalla quale si sarebbe salvato a condizione di portare ogni giorno con un sacco di farina nella cappella. Avrebbe dovuto poi ogni sera impastare un pane da deporre sull’altare, soltanto la mattina che avesse ritrovato il pane col medesimo colorito e non ammuffito avrebbe potuto ritornare in paese; cosi’ fece ed il giorno che pote’ ritornare in paese trovo’ gli abitanti tutti morti. Allora Tebaldini capi’ di aver ricevuto una grazia, si sposo’ e tramite amici e conoscenti ripopolo’ Puegnago con immigrati francesi. Il fatto e’ puramente leggendario considerato che la peste del 1527 lascio’ Puegnago indenne e che nell’elenco delle famiglie redatto dal Parroco dell’epoca non compaiono nomi francesi.

LE LEGGENDE, IL FOLCLORE, I FATTI STRANI O MISTERICI, LE EPIGRAFI E LE ISCRIZIONI INSOLITE:

Per le leggende ed i fatti strani vedi sopra.
Per quanto riguarda il folclore, teniamo a precisare che e’ ancora viva nel nostro paese e soprattutto in certe contrade, la tradizione di riunirsi nella stagione estiva in crocchi sui crocicchi o sulla porta di amici per parlare delle vicende del paese, del lavoro e di tutto un po’, anticamente tale abitudine si definiva “fare filo’”.
Altro fatto ancora molto sentito, da noi, e’ prestare opera di volontariato per organizzare feste pastorali e non, basta ricordare con quale impegno, anche da parte della popolazione che si e’ riunita in Comitati, nel 1997 e’ stato celebrato il I’ centenario della Parrocchia di Raffa con la relativa consacrazione della Chiesa.
Altre gara tipica del nostro paese e’ ad esempio il palio delle botti o la corsa con le gerle, la prima viene disputata a turno ogni anno in un paese della Valtenesi, mentre la seconda si tiene ogni anno in piazza Mura, un’altro gioco tipico e’ l’albero della cuccagna, un palo unto con grasso per renderlo estremamente scivoloso viene piantato in una piazza o in un campo ed i partecipanti debbono cercare di arrivare sino alla punta.

PERSONAGGI FAMOSI DEL PASSATO O CONTEMPORANEI, IVI NATI O VISSUTI:

Pur appartenendo ad una societa’ prettamente agricola e particolarmente legata alla terra e quindi esposta all’alternarsi di periodi di floridezza e di ricchezza ad altri di strettezze econocmiche, Puegnago ebbe delle famiglie illustri che diedero alla Comunita’ personaggi di rilievo infatti il nostro paese conta tra i suoi abitanti anche un beato: Beato Don Giuseppe Baldo nato il 19.02.1843, morto il 24.10.1915, l’iter della sua beatificazione inizia 35 anni dopo la morte, la sua preclare virtu’ e le sue opere fanno rivivere il suo nome testimoniando la sua instancabile operosita’ e molte anime per la sua intercessione, ottennero quanto di impossibile la natura e la scienza umana possano riconoscere.