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L'AMBIENTE |
L'abitato di Mura si presenta, aperto verso un vasto panorama di valli e monti, adagiato sulle pendici della corna di Savallo. Il piccolo paese é dominato dall'alto dall'importante pieve di S.Maria Assunta, intorno alla quale ha ruotato per secoli la vita di Mura e delle Pertiche. In origine Mura doveva essere un Locus romano, munito di solido fortilizio. Col tempo é diventata sede dell'importante Pieve che spaziava da Alone a Presegno, con giurisdizione su tutte le Pertiche, sino al 1955. Ciò giustifica la grandiosità della chiesa, che domina il paese dall'alto. Edificata da ignoto architetto - richiama le linee del Bagnadore - nel 1692-1706, sulle basi di un'antica pieve trecentesca, della quale quasi nulla rimane. Alla decorazione dell'unica navata barocca, con quattro cappelle per parte, lavorò probabilmente uno dei Paglia; la decorazione é stata completata nel 1925 dai Trainini. L'ancona del secondo altare di
Sorse su un antico ospizio medievale per i pellegrini che si recavano alla Pieve. La pala dell'unico altare, inizi del 1700, rappresenta la Sacra Famiglia con la SS.Trinità. Sopra la porta d'entrata rimane la custodia lignea ed i resti di un organo che doveva essere uno strumento prezioso. La chiesetta é molto poetica, immersa com'é nel verde, all'entrata della contrada di Veriano, raccolta ed amena.
A Posico, per un lungo tempo comun eautonomo, si trova la chiesetta dedicata a S.Domenico,
Lo scarso sviluppo edilizio ha conservato ai nuclei urbani ( Mura, Posico, Olsano, Veriano e Olsenago) l'originale impianto con numerose abitazioni caratterizzate da elementi architettonici che denotano gusto estetico e buona fattura: colonne e archi, finestre gotiche, portali in pietra nera e balconi in legno. Affreschi dipinti su fienili e case denotano una sensibilità religiosa popolare profonda. Nel territorio di Mura esistono altri punti di particolare interesse paesaggistico ed ambientale: alcune grotte, non ancora completamente esplorate (Bus Lo Re), la Malga di Vaso, il laghetto di Bongi, nei pressi gli antichi forni fusori risalenti al '400, il corso del torrente Tovere.
