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Il Santuario della Madonna del Carmine in S.Quirici di Muscoline:
in una conca amena, verdissima, anche se deserta, di quello che fu chiamato il Piemonte bresciano, a mezza strada tra Muscoline e Soprazocco si trova una piccola chiesa, detta di San Quirico ma dedicata alla Madonna del Carmine e ai Santi Quirico e Giulitta.
Sembra valida, anche se non provata da documenti, l'ipotesi che dapprima la chiesa fosse dedicata ai due santi.
Sopraggiunsero poi i Carmelitani che vi costruirono accanto (nella seconda metà del secolo XV) un rustico convento che servì come residenza estiva. Ciò accadde con tutta probabilità dal 1472 al 1478 durante il generalato del bresciano Fra Cristoforo Martinoni che vide la diffusione più ampia dell'ordine Carmelitano in alta Italia.
La chiesa è ad una sola navata divisa da tre arcate a sesto acuto. L'interno doveva essere forse ricco di affreschi coperti poi con la calce per esigenze igieniche durante le terribili pestilenze dei sec. XVI-XVII. Ma di sotto le vecchie e recenti imbiancature vanno emergendo bellissimi dipinti quattrocenteschi e cinquecenteschi. Uno di essi malamente ritoccato, che occupa quasi tutto il fondo dell'abside, raffigura la Madonna seduta col Bambino Gesù sulle ginocchia che si rivolge a S.Quirico anche lui bambino che sta in piedi sopra uno sgabello a sinistra.
A destra vi è Giulitta vestita da Carmelitana e a sinistra S.Sebastiano.
Sulla parete di destra, nel centro della seconda ardata sono emerse tracce di una Pietà con la riproduzione in piccoli caratteri gotici quattrocenteschi di sette preghiere alle quali , negli stessi caratteri, segue la seguente avvertenza:
<< Qui dirà le supra scripte oratione cum sette
pater noster et sette ave marie confesso et
contrito inzenochion davante ala imagine della
pletate devotamente havera 20 mila et 12 ani et 23 zorni
de vera indulgencia. Et chi non sa ne pò lezere dite
oracio dica 15 pater et 15 ave maria havera la
predicta indulgencia >>.
Il grande affresco è circondato da altri piccoli riquadri affrescati con vari soggetti fra cui, la Crociffisione al centro, la Vergine, S.Giovanni Battista e altri santi ai lati. La meglio conservata è la figura di S.Agata. Sooto la figura di S.Agata si legge,, sempre i caratteri gotici, l'iscrizione: Joannes de ulm 1497 17 iulii, che ci assicura che siamo davanti al capolavoro di quella celebre scuola di Ulma che ha lasciato tracce a Milano e a Brescia (in alcuni affreschi della chiesa del Carmine).
Anche se la decorazione delle lesene specie nei motivi del traforo è ancora ispirata al gotico, gli affreschi ed in particolare la cornice architettonica che inquadra le figure del polittico è tutta rinascimentale e mantegnesca.
L'Assunzione della Madonna con San Carlo è di Giuseppe Nuvoloni (1619-1703) ed è opera di grande rilievo nella quale si ritrova vivacità coloristica e pittorica anche se di timbro un pò melodrammatico.
Un'iscrizione dell'abside richiama la triplice dedicazione dell'abside: D.O.M. / B.V.M. /Carmeli / Et S.S.Quirico / Atque Julithiae / Patronis.
Di grande interesse è il portale pure quattrocentesco, sormontato da uno stemma circondato dalle lettere S.M.D.C. che potrebbero leggersi Sancta Maria decus Carmeli.